ABOUT LUIS

PROGRAMMAZIONE

About Luis, il film diretto da Lucia Chiarla, racconta la storia di Jens (Max Riemelt), un tassista la cui vita si svolge quasi interamente all’interno della sua auto.
Tra una corsa e l’altra, il taxi diventa il luogo in cui lavora, riflette e persino vive i rapporti più intimi. Anche la relazione con la moglie Constanze (Natalia Rudziewicz) trova spazio solo lì. Se vuole parlargli faccia a faccia, deve raggiungerlo in macchina. Jens e Constanze hanno un figlio che si chiama Luis.
Questo fragile equilibrio si spezza quando una telefonata dalla scuola sconvolge la loro routine. Luis è vittima di bullismo. Il motivo sembra banale, ma carico di significato: il suo zainetto viola decorato con un unicorno, giudicato “troppo femminile” per un bambino. Il preside suggerisce una soluzione rapida — cambiare zaino — ma questa proposta apre una frattura profonda nella coppia. Il taxi diventa così una sorta di ring, un microcosmo claustrofobico in cui Jens e Constanze si scontrano su educazione, identità, conformismo e responsabilità genitoriale. Entrambi vogliono fare la cosa giusta per il figlio, ma finiscono per cercare soluzioni immediate, senza riuscire davvero a esserci per lui. Mentre Luis continua a subire umiliazioni e violenze, fino a trasformarsi da vittima in carnefice, il peso della vita quotidiana, la mancanza di tempo e i sensi di colpa mettono a dura prova la relazione della coppia.
Un ritratto intimo e doloroso di una famiglia sotto pressione, e una riflessione potente su lavoro, genitorialità e identità in una società che fatica ad accogliere la diversità.

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NESSUN DOLORE

LUNEDÌ 23 NOVEMBRE – ore 21.00
MARTEDÌ 24 NOVEMBRE – ore 21.00

PROGRAMMAZIONE

About Luis, il film diretto da Lucia Chiarla, racconta la storia di Jens (Max Riemelt), un tassista la cui vita si svolge quasi interamente all’interno della sua auto.
Tra una corsa e l’altra, il taxi diventa il luogo in cui lavora, riflette e persino vive i rapporti più intimi. Anche la relazione con la moglie Constanze (Natalia Rudziewicz) trova spazio solo lì. Se vuole parlargli faccia a faccia, deve raggiungerlo in macchina. Jens e Constanze hanno un figlio che si chiama Luis.
Questo fragile equilibrio si spezza quando una telefonata dalla scuola sconvolge la loro routine. Luis è vittima di bullismo. Il motivo sembra banale, ma carico di significato: il suo zainetto viola decorato con un unicorno, giudicato “troppo femminile” per un bambino. Il preside suggerisce una soluzione rapida — cambiare zaino — ma questa proposta apre una frattura profonda nella coppia. Il taxi diventa così una sorta di ring, un microcosmo claustrofobico in cui Jens e Constanze si scontrano su educazione, identità, conformismo e responsabilità genitoriale. Entrambi vogliono fare la cosa giusta per il figlio, ma finiscono per cercare soluzioni immediate, senza riuscire davvero a esserci per lui. Mentre Luis continua a subire umiliazioni e violenze, fino a trasformarsi da vittima in carnefice, il peso della vita quotidiana, la mancanza di tempo e i sensi di colpa mettono a dura prova la relazione della coppia.
Un ritratto intimo e doloroso di una famiglia sotto pressione, e una riflessione potente su lavoro, genitorialità e identità in una società che fatica ad accogliere la diversità.

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